top of page

Il caso GameStop... Cosa è successo davvero? Può il social trading battere gli Hedge Fund?

Updated: May 2, 2021

Gli ultimi giorni si parla molto di GameStop a causa del boom di prezzo che le azioni della società hanno fatto registrare a Wall Street. Ma come può una società di rivendita di videogame, che ha una reputazione non ottimale tra i gamer e una situazione economico-patrimoniale molto delicata, come Gamestop, registrare un aumento di prezzo così repentino e sorprendente, passando da 42$ a 470$ in una settimana, per poi attestarsi ad oggi intorno a 350$?!?

Scopriamolo insieme partendo dal principio...

Analizzando i bilanci di GameStop emerge una situazione economica critica dovuta all’entrata nel mercato dei videogiochi sia di nuovi player digitali sia alla creazione da parte dei creatori di console, come PlayStation e XBox, di store online, per l’acquisto dei videogiochi direttamente sulla propria consolle. Si tratta di una modifica disruptive dell’arena competitiva, che sta erodendo fortemente i margini dei rivenditori di videogame con store fisici come GameStop, i quali si sono trovati a dover chiudere numerosi punti vendita, anche per effetto della pandemia da Covid-19, che ne ha amplificato gli effetti.

Per questo, nonostante il settore dei videogiochi sia in crescita, gli store fisici come GameStop stanno attraversando una crisi, che si riflette nei bilanci, come evidenziato dal Conto Economico di GameStop, il quale mostra un calo delle entrate, un reddito netto negativo e un ritorno sul capitale investito del -20,79%. Anche lo Stato Patrimoniale evidenzia una situazione di crisi con un ammontare totale di debito sul capitale del 146,15% e un ampio ricorso al debito di breve termine.

A ciò si aggiunge la situazione dei flussi di cassa che non è rosea, infatti i cashflow segnano un valore negativo! Inoltre, confrontando la situazione di GameStop con la media del settore, dando un’occhiata ai principali indici di bilancio emerge un gap considerevole verso i competitor.

Dunque, se i fondamentali non riflettono i prezzi di Borsa come può il titolo segnare questi impressionanti rialzi ??

Per effetto dello short squeeze! Ma di cosa si tratta? Lo short squeeze è la chiusura progressiva delle operazioni short che avviene in caso di news inattese e causa un repentino aumento di prezzo. Per comprendere cosa è lo short squeeze dobbiamo prima capire cosa sono e come funzionano le operazioni short ossia le vendite allo scoperto. Si tratta di operazioni che vengono fatte per guadagnare sui ribassi del mercato e vengono quindi effettuate dai trader, che si aspettano una discesa del prezzo del titolo che intendono shortare. Di fatto, con un'operazione short, si può vendere al prezzo attuale di mercato un titolo che non si possiede, prendendolo in prestito da un altro soggetto, detto lender (intermediario che effettua il servizio di prestito titoli) con l'obiettivo di acquistarlo ad un prezzo più basso, nel momento in cui si chiude la posizione e si deve restituire il titolo preso in prestito dal lender. Chiariamo il tutto con un esempio. Il trader si aspetta un calo di prezzo del titolo GameStop, quindi decide oggi di aprire una posizione short sul titolo per guadagnare sul ribasso, prendendo in prestito 100 azioni e vendendole sul mercato al prezzo attuale di 10$ per azione, ottenendo così 10$*100=1000$. Dopo 2 settimane il prezzo delle azione è effettivamente sceso a 6$. A questo punto il trader ribassista, vedendo realizzate le proprie previsioni di calo del prezzo, decide di chiudere la posizione per monetizzare il ribasso. Per chiudere la posizione, il trader deve acquistare sul mercato le azioni GameStop per restituirle al lender, da cui le aveva prese in prestito al momento della vendita allo scoperto, quindi compra sul mercato 100 azioni a 6$ al costo di 100 * 6$= 600$. La differenza di 400$ (1000$ - 600$) tra il valore che aveva incassato al momento della vendita allo scoperto (1000$) e l'importo speso per riacquistare le azioni GameStop per chiudere la posizione short (600$), rappresentano il guadagno del trader. Guadagno che sarebbe stato una perdita qualora il prezzo delle azioni fosse aumentato invece che sceso. Infatti, se il valore delle azioni fosse salito a 12$, il trader ribassista si sarebbe trovato, per chiudere la posizione short con cui aveva venduto 100 azioni a 6$ (prezzo vendita= 600$) , ad acquistare 100 azioni a 12$ (prezzo di acquisto 1200$), incassando così una perdita di 600€ (1200-600). Chiarito come funzionano le vendite allo scoperto possiamo tornare allo short squeeze che è alla base del rialzo del prezzo di GameStop. Abbiamo detto che lo short squezee è la chiusura progressiva delle operazioni short che si verifica per effetto di un evento inatteso come la diffusione di una news in grado di muovere il prezzo delle azioni a rialzo costringendo i trader ribassisti a chiudere le loro posizioni per limitare le perdite dovute al rialzo del prezzo.

Tuttavia, per chiudere le posizioni short è necessario acquistare il titolo che era stato venduto allo scoperto (senza possederlo) per restituirlo al lender e questi acquisti, per chiudere le operazioni short, fanno aumentare la domanda e di conseguenza fanno salire repentinamente il prezzo. Questo è ciò che è accaduto anche nel caso di GameStop, in cui lo short squeeze pare dovuto a dei rumors, relativi ad un cambio di strategia da parte del management, che pare intenzionato a puntare su store digitali, adattandosi così al mutamento dell'arena competitiva e al nuovo comportamento dei consumatori. Almeno questo è ciò che ha dichiarato Ryan Cohen, il miliardario, creatore della catena di prodotti per animali chewy.com., che a settembre ha acquistato il 10% di GameStop, salvandola dal fallimento. Dichiarazioni che sono state particolarmente apprezzate da un gruppo di giovani trader retail (di cui molti giovanissimi gamer clienti ed ex-clienti di GameStop) attivi sulla pagina social "WallStreetBets" presente sulla piattaforma Reddit, iquali mediante il social network, si sono accordati per acquistare in massa le azioni di GameStop, shortate da alcuni Hedge Fund (fondi di investimento speculativi). L'azione di questi trader a sostegno di GameStop, alimentata anche da un sentimento di "vendetta", verso gli Hedge Fund e i poteri dell'alta finanza, ha generato un'ondata di acquisti, che ha fatto impennare il prezzo, obbligando gli Hedge Fund a correre ai ripari e chiudere le posizioni short, comprando le azioni GameStop, per limitare le perdite dovute all'aumento di prezzo, ma così facendo hanno causato un eccesso di domanda che ha fatto schizzare il prezzo.

Ecco dunque spiegato che la progressiva chiusura delle posizioni a ribasso da parte dei fondi speculativi, che ha dato origine allo short squeeze, generato dalla notizia inattesa del cambio di strategia, e amplificato dal fenomeno del social trading. In questo caso, lo short squeeze è stato particolarmente intenso e repentino proprio per l'effetto del social trading. Infatti, già in passato si erano verificati casi di short squeeze dovuti a notizie positive inattese su società shortate da grandi fondi speculativi, che erano dovuti correre ai ripari, ma in questo caso la numerosissima community di trader attiva su WallStreetBets ha avuto un ruolo determinante, perché è riuscita a coinvolgere un numero talmente grande di trader retail da poter smuovere dei capitali in grado di generare movimenti di prezzo tali da poter scalfire gli alti poteri della finanza. Un contributo ulteriore è stato dato da Elon Musk, che sul suo profilo Twitter ha pubblicato un tweet su GameStop, alimentando ancor di più l'attenzione sul titolo e un'ulteriore ondata di acquisti.

L'episodio GameStop merita attenzione perché non si tratta soltanto di una rivincita dei piccoli trader verso i grandi speculatori di Wall Street ma perché apre degli scenari del tutto nuovi connessi all'utilizzo dei social network e alle figure degli influencer. Infatti, alla luce dell'episodio è opportuno chiedersi come i social, offrendo la possibilità di creare community in cui creare consenso verso idee e operazioni di trading, possano influenzare l'andamento dei mercati, creando come in questo caso ingenti guadagni. Al tempo stesso occorre interrogarsi anche sulla figura degli influencer e come questi potrebbero, così come già avviene in molti altri campi dalla moda ai viaggi, condizionare scelte di investimento della massa veicolando le proprie strategie di trading mediamente i social network, raggiungendo, grazie al loro seguito, un numero di utenti tale da poter condizionare gli andamenti dei mercati. Non dobbiamo commettere l'errore di pensare che si tratti di una possibilità così remota. Di fatto il fenomeno del social trading esiste già da diversi anni e in questo è stato pioniere il broker E-Toro diventando famoso proprio per la possibilità di fare copy-trading e per la possibilità di tradare senza pagare commissioni.


Di che si tratta? Di fatto sulla piattaforma di E-Toro, oltre alla possibilità di investire i propri soldi come con qualsiasi altro broker, vi è una sezione dedicata al copy-trading, dove è possibile copiare le strategie di altri trader più esperti, che postano le proprie strategie. Nella piattaforma si trovano i profili di diversi trader con tanto di foto, performance e altre informazioni utili per scegliere il trader da copiare, che più è in linea con il proprio stile di trading. Tali social trader vengono ovviamente remunerati per le strategie postate in base al livello di popolarità, il quale dipende da diversi criteri tra cui il numero di copiatori, l'asset under management (AUM)e il patrimonio medio dell'account. E-toro offre il social trading già dal 2010 ma probabilmente non si erano ancora verificati casi analoghi a quello di GameStop, perché non si era ancora raggiunto un livello di maturità sufficiente dei social network e per il fatto che su E-toro vi è la possibilità di seguire e copiare dei profili di trader ma non una vera e propria community di utenti, che interagisce con post per convincere a compiere operazioni di trading come avviene sulla pagina WallStreetbets. Maturità che negli ultimi anni è esplosa vedendo sempre più utenti, più piattaforme e più community di trader, che proliferano da chat di Telegram a piattaforme social come Reddit.

Il caso di GameStop e della Community WallStreetBets dunque non è affatto da sottovalutare, per l'effetto che queste tendenze potrebbero avere sul funzionamento dei mercati. Il fenomeno potrebbe infatti non limitarsi a delle rivincite dei piccoli trader verso i grandi Hedge Fund, che speculano sulle azioni societarie, ma potrebbe coinvolgere altri mercati dai bond al forex e aprire nuovi scenari, tali da influenzare i meccanismi di trasmissione delle politiche monetarie e rendere superfluo l'infrastruttura degli intermediari finanziari. In tal caso il passo verso una finanza decentralizzata sarebbe abbastanza naturale e questo ci porta ad un'altra parola magica degli ultimi anni... Blockchain e Cryptocurrency. Se si tratta di utopia o realtà ad oggi non possiamo dirlo con certezza e non ci resta che rimandare ai posteri l'ardua sentenza!


Giunti alla fine, speriamo che l'articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per capire le dinamiche alla base del caso GameStop. Se vuoi continuare il viaggio alla scoperta del mondo della finanza non ti resta che continuare a seguirci. Iscriviti alla community per rimanere sempre aggiornato sui nuovi articoli pubblicati!



Saluti dalla Redazione e al prossimo articolo!

46 views0 comments

Recent Posts

See All

Comments


bottom of page