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L’inflazione sta aumenta senza sosta ma l'inflazione "core"...

L’inflazione sta aumenta senza sosta ma l'inflazione "core" sta per crollare secondo molti istituzionali.

Come reagirà la Fed?


In un vecchio articolo sempre qui abbiamo trattato le catene del valore e come si sta distribuendo l’inflazione all’interno del tessuto economico globale.

Oggi accade ad esempio che i venditori, non avendo potuto completare le scorte quando l’aumento della domanda era appena iniziata, si ritrovano con le scorte piene ora che la domanda dei consumatori sta iniziando a crollare. Secondo Morgan Stanley, infatti, le scorte sono aumentate del 30% negli ultimi 12 mesi, mentre la domanda è aumentata dello 0% nello stesso periodo:

il grafico sotto mostra un incredibile aumento delle scorte rispetto alle vendite che non era mai visto prima della bolla delle dot com. Una variazione così repentina non si era mai vista prima.



Per fare un esempio pratico, i grandi magazzini americani: Target, Walmart e Macy’s hanno dichiarato di stare ricevendo solo ora gli articoli di elettronica, vestiario e arredamento che erano cosi’ richiesti dai consumatori alla fine della pandemia. Se l’analisi di Morgan Stanley è corretta, il ritardo di 8 mesi tra gli ordini e l’arrivo della merce farà si che queste spedizioni, ormai inutili a fronte del crollo della domanda, continueranno ad arrivare ai grandi magazzini fino all’inizio del 2023. Questo vuol dire che Target, Walmart e Macy’s potranno smaltire le loro eccedenze di magazzino non prima del primo trimestre del 2023…e per farlo dovranno inaugurare una stagione di svendite senza precedenti ed eccezionalmente lunga, facendo crollare i prezzi al consumo di tutti gli articoli retail. A sua volta, questa "stagione di svendite mai vista nella storia", come è stata definita da Mickey Chadha del Moody’s Investors Service, provocherà già nelle prossime settimane un crollo dei prezzi di molti articoli che compongono il basket del "CPU core", vale a dire dei prezzi al consumo che escludono energia e alimentari. Resta quindi da vedere come si comporterà la Federal Reserve di fronte a questo insolito sdoppiamento dell’inflazione, che resterà in crescita per cibo ed energia, ma crollerà per le merci al consumo.


Nel mentre come potete vedere qui nell'ultimo anno l'inflazione in America è aumentata mese dopo mese, vedremo quindi chi avrà ragione e se una diminuzione della domanda non contribuirà all'aumento dei prezzi al consumo.



In caso contrario in fatti avremo una stagflazione ovvero la somma di prezzi che aumentano con domanda e crescita economica che scende.



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