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E' possibile perdere $48 miliardi in tre giorni



Hai mai pensato a come ci si sente a perdere più di $5 miliardi in un giorno? E invece a perderne ben $48 miliardi in tre giorni?

A meno che tu sia Elon Musk (nel qual caso, collaboriamo?), probabilmente la risposta è no.

C’è però un altro super ricco che può vantarsi di aver perso così tanti soldi in così poco tempo...

Ma di chi stiamo parlando?

Il protagonista di questa vicenda si chiama Gautam Adani, è l’uomo più ricco dell’India e fino a qualche giorno fa il terzo uomo più ricco al mondo.




  • Nasce nel Gujarat il 24 giugno 1962

  • Studia Economia e Commercio, che lascia però dopo soli due anni

  • Nel 1981, suo fratello maggiore lo invita a gestire le operazioni di acquisto di plastica nella sua azienda e questa esperienza gli apre le porte del commercio mondiale.

  • Nel 1985 inizia ad importare polimeri primari con la sua Adani Export Limited, che nel 1994 quoterà in borsa.

  • Nel 2006, Adani entra nel business della generazione di energia elettrica, acquistando aziende strategiche del settore

  • Nel 2020, Adani vince la più grande offerta al mondo della Solar Energy Corporation of India (SECI) del valore di $6 miliardi.


Tutto questo l’ha portato, anno dopo anno, a costruire un patrimonio da capogiro: nel 2021 era di $39,5 miliardi, nel 2022 di $90 miliardi e all’inizio del 2023 superava i $120 miliardio almeno fino a pochi giorni fa...!

E il tutto scoppiò...

Tutto è iniziato martedì, quando Nate Anderson, CEO dell’Hedge Fund Hindernburg Research, ha pubblicato un’inchiesta durata ben 2 anni ed effettuata proprio su Adani Group.

Cosa ha trovato scovato quest'inchiesta? Spoiler: niente di buono per Adani...

In poche parole, secondo l’accusa, Adani avrebbe gonfiato il prezzo delle azioni delle sue società, in modo tale da riuscire ad ottenere grandi finanziamenti mettendo a garanzia le sue stesse azioni.

Insomma, Adani è stato accusato di frode contabile nel corso degli ultimi decenni..






Guardando più nel dettaglio…

Andando a vedere le quotazioni in borsa del gruppo Adani (tra tutte sono quotate 9 società) si nota velocemente quanto le società siano sopravvalutate: pensate che in media il prezzo delle azioni è 136 volte gli utili (red flaaaag).

Si ma non è finita qui...

Come riporta Hindernburg Research, le società del gruppo Adani hanno contratto "debiti sostanziali, tra cui la costituzione in pegno di azioni dei loro titoli gonfiati per ottenere prestiti, mettendo l'intero gruppo in una situazione finanziaria precaria."

Insomma, niente di buono.

Le conseguenze sulle azioni

Il giorno della pubblicazione dell’inchiesta, la holding ha perso circa il 5%, pari a $10 miliardi di dollari.

Il problema è che la discesa ha continuato anche per i giorni successivi, bruciando in poco tempo più del 20% del suo valore.


Come finirà?

Difficile a dirsi. Certo è che il sasso è stato lanciato e per ora non c'è alcuna intenzione di ritrarre la mano.

Questo caso ci riporta al caso più vicino a noi di BioOn società del bolognese e prima ex unicorno italiano che prometteva di rivoluzionare il settore degli imballaggi e non solo con le sue bio plastiche poi rivelatesi anti economico e inferiore rispetto al competitor Canadese e Spagnolo... Ma primi in assoluto per quanto riguarda il gonfiare notizie e bilanci.

Anche in quel caso ci fu un Hedge Fund guidato da un Italiano che fece scoppiare la bolla motivando la scelta non solo dal profitto ma anche dall'evitare che il mercato e gli investitori si facciano più male andando avanti. Questo è un altro bel esempio di come Hedge Fund o fondi speculativi che spesso sono additati delle peggio cose in realtà svolgano anche una funzione di regolazione del mercato quando questo è accecato dal profitto e dal guadagno per rendersi conto di star comprando "tulipani".


Anche noi di FinEdu ci teniamo a fare educazione finanziaria e con Finvest guardiamo sui mercati in ottica non solo di profitto per i nostri investitori ma anche per stare lontani da queste "bolle" e "scam" che possono davvero fare male al portafoglio.

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